Area tematica - Bologna Mineral Show

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Via Gino Cervi 2 - 40033 Casalecchio di Reno (BO)
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Edizione 2016

 
Le mostre tematiche a sfondo mineralogico sono quattro, come sempre di altissimo livello:
• Luigi Bombicci mineralogista a Bologna
• Lampade da miniera
• Collezione di collezioni
• La fluorite della Greenlaw Mine (UK)
Il primo tema verterà su Luigi Bombicci (1833-1903), studioso che lasciò una profonda impronta nella città di Bologna; i suoi lavori nel campo della mineralogia lo resero un personaggio tanto noto quanto discusso per alcune sue teorie. Numerose sono le sue pubblicazioni giunte ai nostri giorni. A lui è dedicato il “Museo di Mineralogia e Petrografia” dell’Università di Bologna, istituzione di cui fu anche il primo direttore. Un percorso interno al Bologna Mineral Show ci aiuterà a conoscere meglio questo personaggio, importante sia per la mineralogia che per la città che ospita questa manifestazione.

Il secondo è relativo alle lampade da miniera, dall’epoca dei romani fino a circa il 1500, l’illuminazione sotterranea ha utilizzato mezzi rudimentali come lucerne, fiaccole e candele. L’evoluzione della lampada viaggia poi di pari passo con lo sviluppo delle tecniche minerarie che portano l’uomo sempre più in profondità nelle viscere della terra. È qui che si presenta uno dei maggiori rischi in miniera: il “Grisou”, spesso causa di esplosioni, crolli e numerose vittime tra i minatori. La presenza di questo gas in numerosi giacimenti ha imposto lo sviluppo di lampade sempre più sicure ed efficaci, con percorsi diversi dettati dagli ingegneri minerari che hanno affrontato il problema.
La lampada è anche il simbolo del duro lavoro della miniera, svolto spesso in condizioni tremende e in condizioni che rasentavano la disperazione; un affresco sociale dai colori cupi, rischiarato, a volte, solo dalla sua luce.
Una selezione delle lampade dalla collezione di Giovanni Belvederi e Maria Luisa Garberi, esposte per l’occasione al Bologna Mineral Show, ci farà conoscere anche questo interessante aspetto legato alla storia della mineralogia e dell’attività mineraria.

Il terzo riguarda l’esposizione di piccole antiche collezioni. Molti psicologi hanno indagato sulle diverse forme e motivazioni del collezionismo di ogni genere, che è stato definito da alcuni “una gentile forma di pazzia”; una conclusione generalmente accettata è che chi ha la natura del collezionista spesso si dedica a diverse categorie di oggetti, in genere (ma non sempre), in relazione tra loro. Anche il collezionismo di minerali si può espandere formando sottocollezioni: per area geografica, per classe di appartenenza (ad es. elementi nativi, solfuri ecc.), di esemplari sistematici od estetici, di cristalli isolati, di un solo minerale nelle sue forme ed associazioni diverse (es. fluorite, calcite, ecc.). E ancora può comprendere strumenti mineralogici, libri di mineralogia (forse la più colta di queste varianti), francobolli, cartoline con tema mineralogico, artefatti minerari e via enumerando.
Ma una forma estrema di questa passione, e forse per questo insolita, è la “collezione di collezioni”: ci riferiamo ai complessi di oggetti radunati per uno scopo preciso (didattico, documentario, di souvenir ecc.) e comprendenti esemplari di minerali, o di gemme, o di modelli cristallografici ecc. Il tema è assai ampio, ma le collezioni che rientrano in questo novero, a parte quelle più recenti e banali, non sono facili da conseguire. Una “collezione di collezioni”, quella di Renato e Adriana Pagano, probabilmente unica al mondo e assai ricca di curiosità e spunti interessanti, verrà esposta in occasione della 47a edizione di Bologna Mineral Show e non mancherà di intrattenere i visitatori.
Leggi una descrizione approfondita di questa sezione clickando QUI

Quarta e ultima, la Greenlaw Mine e i suoi splendidi cristalli di fluorite. Questa miniera si trova in Inghilterra, nel Weardale, una zona ben nota ai collezionisti di minerali per gli splendidi cristali di fluorite estratti soprattutto nei periodi di maggior attività mineraria. Ora che le miniere della zona sono inattive, la possibilità di reperire campioni all’altezze di quelli estratti in passato è un sogno per la maggior parte dei collezionisti. La Greenlaw Mine è però un’eccezione; grazie al lavoro di un equipe di appassionati, la miniera è stata riaperta allo scopo di estrarre campioni mineralogici per collezionismo e di un recupero archeominerario della struttura. Questo ha consentito in tempi recentissimi il recupero di esemplari cristallizzati di fluorite di assoluto rilievo, dimostrando che, anche in campo collezionistico, alla base di un successo, oltre a qualche piccolo sogno c’è spesso un progetto valido.

 Le mostre paleontologiche saranno due:
• I fossili di Bolca
• I Parchi paleontologici Astigiani.
La prima ospiterà per il terzo anno consecutivo la famiglia Cerato che da oltre 250 anni ricerca nelle cave di Bolca pesci fossili di ineguagliabile bellezza e importanza scientifica e in occasione del Bologna Mineral Show del 2016 porterà dal museo di famiglia altri reperti fossili mai presentati al pubblico al di fuori del loro museo.

La seconda riguarderà i Parchi Paleontologici Astigiani con l’esposizione di nuove acquisizioni di reperti rinvenuti sulle sponde del fiume Tanaro e in tutta la provincia di Asti.

LE MINIERE: DAL MEDIO EVO ALL’ERA MODERNA
Tutti i collezionisti di minerali almeno una volta nella loro vita sono entrati in una galleria di miniera per effettuare la ricerca di qualche campione da aggiungere alla propria collezione e nell’esplorazione hanno sicuramente visto l’opera dei minatori che in precedenza vi avevano lavorato.
Al Bologna Mineral Show si è voluto ricreare un piccolo percorso storico di come nei secoli le miniere si sono sviluppate ed evolute. Le varie ambientazioni vogliono far capire come lo sfruttamento minerario e la vita di chi lavorava all’interno sia stata dura e il modo di estrazione cambiato nel corso dei secoli.
Ci sarà una riproduzione di miniera di epoca medioevale con gli strumenti di lavoro ed estrazione utilizzati fino ad arrivare agli strumenti e galleria degli anni 60 e 70.
I minerali sono serviti e servono allo sviluppo della nostra civiltà, senza di essi non avremmo nulla di quello che oggi possediamo e utilizziamo e l’ambientazione della storia mineraria vuole fare riflettere su quanto lavoro, fatica e rischi ha comportato e comporta l’estrazione di tutti i minerali.


 
ATLANTIDE: IL CONTINENTE SOMMERSO - LA COMPAGNIA DEL GIOIELLO
 

Anche per questa edizione LA COMPAGNIA DEL GIOIELLO impreziosirà l'Area Tematica con una nuova esposizione sul Gioiello d'Arte seguendo il Filone "Miti, Fiabe e Leggende".
Gli Artisti incentreranno il loro estro creativo su "ATLANTIDE", Continente Sommerso protagonista di racconti e ricerche al limite tra Verità Storica e Fantasia, ed il cui Popolo si ricorda come depositario di conoscenze superiori, tra le quali l'utilizzo dell'energia Cristallina dei Minerali.

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Mostra tematica 2016

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